Ablazione transcatetere della fibrillazione atriale: in cosa consiste?
- drabernardini
- 7 feb
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Aggiornamento: 11 ore fa
Introduzione all'Ablazione Transcatetere della Fibrillazione Atriale
L’ablazione transcatetere della fibrillazione atriale è una procedura invasiva utilizzata per trattare la fibrillazione atriale (FA). Questa procedura mira a isolare elettricamente le zone del cuore che fungono da innesco per la fibrillazione atriale, in particolare le vene polmonari. Nel seguente articolo, verranno analizzati in dettaglio tutti i passaggi dell’ablazione transcatetere.
Accessi Vascolari: Fondamenta della Procedura
Per eseguire l’ablazione atriale, è necessario accedere al cuore tramite cateteri. Questo richiede la puntura delle vene femorali a livello inguinale. Si possono utilizzare accessi monolaterali o bilaterali, a seconda delle preferenze del centro e del numero di cateteri necessari. La puntura venosa può essere effettuata mediante repere anatomico o sotto guida ecografica. Nel nostro centro, l’accesso vascolare viene sempre effettuato sotto guida ecografica. Questa scelta consente di individuare con precisione la vena femorale, riducendo il rischio di complicanze vascolari. L'adozione sistematica della guida ecografica è fondamentale per aumentare la sicurezza della procedura e permettere una dimissione precoce.
Tipo di Anestesia: Scelte e Considerazioni
L’ablazione della fibrillazione atriale può essere eseguita con diverse strategie anestesiologiche. Queste vanno dalla sedazione lieve, alla sedazione profonda, fino all’anestesia generale. La scelta dipende da vari fattori:
Abitudini del centro
Tecnica ablativa utilizzata
Caratteristiche cliniche e preferenze del paziente
Studi hanno dimostrato che non ci sono differenze significative negli esiti a lungo termine tra ablazione eseguita in anestesia generale e quella eseguita in sedazione cosciente. Tuttavia, l’anestesia generale può offrire vantaggi procedurali, come una maggiore stabilità del catetere, permettendo una procedura più veloce ed efficiente. Nel caso della Pulsed Field Ablation (PFA), è necessaria una sedazione molto profonda o l’anestesia generale per evitare movimenti del paziente.
Ablazione: Tecniche e Obiettivi
L’obiettivo principale dell’ablazione è l’isolamento elettrico delle vene polmonari (Pulmonary Vein Isolation, PVI), riconosciute come il principale sito di origine dei trigger della fibrillazione atriale. A seconda della tecnologia impiegata, la procedura può essere eseguita in modi diversi.
Ablazione a Radiofrequenza (RF)
L’ablazione con radiofrequenza utilizza un catetere ablatore irrigato che eroga energia termica, producendo lesioni punto-punto adiacenti. La procedura è guidata da sistemi di mappaggio elettroanatomico tridimensionale. Questi sistemi consentono la ricostruzione dettagliata dell’atrio sinistro e delle vene polmonari tramite cateteri ad alta densità. Nei pazienti con FA persistente, oltre al PVI, possono essere eseguite lesioni aggiuntive, come:
Isolamento della parete posteriore dell’atrio sinistro
Ablazione dell’istmo mitralico
Ablazione dell’istmo cavo-tricuspidalico
Una strategia avanzata, riservata a casi selezionati, è l’alcolizzazione della vena di Marshall. Questa tecnica facilita il blocco dell’istmo mitralico e riduce i meccanismi di rientro atriale in pazienti con FA persistente e/o flutter atriale perimitralico.

Pulsed Field Ablation (PFA)
La PFA utilizza impulsi elettrici ad alto voltaggio per indurre elettroporazione irreversibile selettiva delle cellule miocardiche. Questa tecnologia risparmia in larga parte i tessuti extracardiaci. Esistono diversi cateteri PFA, prodotti da varie aziende, ognuno con caratteristiche tecniche specifiche. Uno dei sistemi più diffusi è il Boston Scientific Farapulse™, che utilizza un catetere multielettrodo a configurazione espandibile. Questo consente di ottenere rapidamente l’isolamento delle vene polmonari, con tempi procedurali ridotti e un profilo di sicurezza favorevole. Per la FA parossistica, la PFA è estremamente efficace. Per la FA persistente, la possibilità di effettuare lesioni aggiuntive esiste, ma l’efficacia di queste strategie non è ancora supportata da un livello di evidenza paragonabile a quello della radiofrequenza.

Crioablazione
La crioablazione utilizza un catetere a pallone che congela il tessuto atriale a livello delle vene polmonari. È una tecnica “single-shot”, efficace soprattutto nella FA parossistica. I risultati sono sovrapponibili a quelli della radiofrequenza in termini di efficacia e sicurezza. Per un approfondimento dettagliato sulle differenze tra radiofrequenza e PFA, si rimanda all’articolo dedicato precedentemente pubblicato su questo blog: Ablazione della fibrillazione atriale: PFA vs radiofrequenza.

Durata della Procedura e del Ricovero: Cosa Aspettarsi
L’ingresso in ospedale avviene generalmente il pomeriggio precedente o la mattina stessa della procedura. La durata dell’intervento varia da circa 1 a 4 ore, a seconda della complessità del caso e della tecnica utilizzata. La dimissione avviene nella maggior parte dei casi dopo una notte di osservazione, con un ricovero complessivo di circa 24 ore, in assenza di complicanze.
Conclusioni e Sviluppi Futuri: Verso Nuove Frontiere
L’ablazione transcatetere rappresenta oggi il pilastro del trattamento della fibrillazione atriale. I benefici sono documentati in termini di controllo del ritmo e qualità di vita. Nei prossimi articoli verranno approfonditi nel dettaglio:
Efficacia a breve e lungo termine dell’ablazione transcatetere
Possibili complicanze e loro prevenzione
Per approfondimenti riguardo alla diagnosi, epidemiologia, sintomatologia e trattamento non interventistico della fibrillazione atriale, è possibile leggere gli articoli già pubblicati sul mio Blog.
Se si ha un problema di aritmie o fibrillazione atriale e si desidera una consulenza Aritmologica-Cardiologica a Firenze o Bologna, è possibile contattarmi qui.
Per una panoramica completa e aggiornata su indicazioni, tecniche, risultati, possibili rischi e follow-up, consulta la guida dedicata all’ablazione della fibrillazione atriale a Firenze.
Bibliografia degli articoli scientifici citati
Hindricks G et al. Eur Heart J. 2021
Calkins H et al. Heart Rhythm. 2023
Kuck KH et al. N Engl J Med. 2016
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Seto AH et al. JACC Cardiovasc Interv. 2010
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14. Andrade JG et al. Circulation. 2019
15. Kirchhof P et al. N Engl J Med. 2020




Noto che la storia mantiene la coerenza metodologica. Le interpretazioni rimangono ancorate. Ulteriori materiali contestuali sul problema si trovano sul sito Web. Il confronto strutturale è offerto dai servizi multimediali interattivi.